La velocità del sito sembra un tema da tecnici. Non lo è: è un tema da commerciali. Ogni secondo di caricamento in più costa visitatori (il 53% abbandona oltre i 3 secondi su mobile), conversioni (-7% per secondo, dicono gli studi storici) e posizioni su Google, che dal 2021 usa la velocità come fattore di ranking esplicito.

Misura prima di tutto (gratis, 2 minuti)

Vai su PageSpeed Insights (pagespeed.web.dev), inserisci il tuo indirizzo e guarda il punteggio mobile (quello desktop è quasi sempre più alto e meno rilevante). Lettura pratica:

  • 90-100: ottimo, non toccare niente
  • 70-89: discreto, margini di miglioramento
  • 50-69: stai perdendo visitatori, intervenire
  • <50: emergenza commerciale, non tecnica

I Core Web Vitals, spiegati senza gergo

LCP (Largest Contentful Paint): quanto ci mette a comparire il contenuto principale. Obiettivo: sotto 2,5 secondi. INP (Interaction to Next Paint): quanto reattivo è il sito quando tocchi qualcosa. Obiettivo: sotto 200ms. CLS (Cumulative Layout Shift): quanto «balla» la pagina mentre carica — quel fastidio di premere un bottone che si è spostato. Obiettivo: sotto 0,1.

I 5 colpevoli più comuni (e i fix)

1. Immagini enormi

Il colpevole n°1 nei siti delle PMI: la foto da 4MB caricata dritta dal telefono. Fix: ridimensionare (max 1600-2000px di larghezza) e convertire in WebP. Da solo, questo fix può dimezzare i tempi.

2. Hosting da 30€/anno

L'hosting economico condiviso con centinaia di altri siti risponde lento a prescindere da quanto è ottimizzato il sito. Un hosting decente costa 80-150€/anno: è il singolo upgrade più semplice.

3. Temi e plugin gonfi (il classico WordPress)

Il tema «tutto incluso» da 60$ carica 30 script per le funzioni che non usi. Ogni plugin aggiunge peso. Fix: pulizia periodica, o — per i siti nuovi — sviluppo leggero senza zavorra (è il nostro standard nei progetti web).

4. Niente cache né compressione

Configurazioni server di base (cache browser, compressione Gzip/Brotli) che spesso bastano ad attivare. Se queste parole ti suonano arabe, è una richiesta da un'ora per chi gestisce il sito.

5. Script di terze parti

Chat, mappe, video incorporati, pixel vari: ognuno chiama server esterni. Tieni solo quelli che usi davvero e caricali «lazy» (dopo il contenuto).

Quanto costa sistemare?

Un intervento di ottimizzazione su un sito esistente costa 300-1.000€ e si ripaga in fretta. Ma se il sito è vecchio e il punteggio è sotto 40-50, spesso conviene valutare il rifacimento: ottimizzare le fondamenta marce costa più che ricostruire bene.

Vuoi sapere quanto ti costa, in clienti, il tuo sito attuale? Passacelo nel brief: l'analisi di velocità è una delle prime cose che guardiamo, gratis.