«Quanto costa un logo?» ha risposte che vanno da poche decine di euro a diverse migliaia. Nessuno ti sta per forza imbrogliando: sotto la stessa parola si vendono cose molto diverse. A volte un disegno, a volte un marchio con le regole per usarlo ovunque. Vediamo cosa c'è dietro ogni prezzo, e cosa chiedere prima di pagare.
Le fasce di prezzo, in pratica
I numeri sono orientativi: cambiano con l'esperienza di chi lavora e con quello che è compreso. Le fasce però sono queste.
Da poche decine a qualche centinaio di euro: generatori e piattaforme
Generatori automatici, concorsi online, piattaforme di freelance a prezzo fisso. Il disegno arriva in fretta, spesso partendo da modelli già usati da altri. Il rischio è pagare poco un logo che somiglia a quello di qualcun altro, senza file completi e senza sapere se puoi usarlo come vuoi.
Da qualche centinaio a circa 1.500 euro: il grafico freelance
Un professionista che ti ascolta e disegna per te. Il risultato dipende molto dalla persona: chiedi di vedere lavori veri e cosa consegna oltre al logo, cioè versioni, colori e file.
Da poco meno di 1.000 euro a diverse migliaia: lo studio o l'agenzia
Qui di solito non compri solo un logo ma una brand identity: il logo con le sue versioni, i colori, i caratteri, il tono di voce e le linee guida. Il prezzo sale con il numero di proposte, con le ricerche fatte prima e con le applicazioni comprese, come biglietti da visita, insegna e sito.
Logo o brand identity: cosa stai comprando davvero
Un logo da solo si rovina in fretta: il primo volantino lo schiaccia, il sito lo mette su un colore sbagliato, l'insegna usa un altro carattere. Una brand identity ti dà anche le regole per evitarlo:
- il logo in tutte le versioni: orizzontale e verticale, positivo e negativo, l'icona per social e favicon;
- i colori, con i codici per lo schermo e per la stampa (HEX, RGB, CMYK);
- i caratteri per titoli e testi;
- il tono di voce: come parla il marchio, cosa dice e cosa no;
- le linee guida: un manuale da dare a chiunque lavori con te.
Se vuoi vedere come sono fatte, nei nostri casi studio le trovi ricostruite pezzo per pezzo: per esempio il marchio di ATRIO o quello di ServicePay.
Cosa deve esserci sempre, a qualunque prezzo
- File vettoriali (SVG o PDF): senza, il logo non si ingrandisce bene per insegne, furgoni e stampe;
- la versione in positivo e in negativo, per i fondi chiari e per quelli scuri;
- il diritto di usarlo: fatti scrivere nel contratto che puoi usare il logo liberamente, ovunque;
- tempi e revisioni chiari: quante proposte, quanti giri di modifiche, quando è pronto.
Se vuoi proteggere il marchio anche dagli altri, si può registrare all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. È un passaggio a parte, con costi a parte: meglio pensarci prima di stampare migliaia di biglietti da visita.
Le domande da fare prima di pagare
1. «Quante proposte vedo, e quanti giri di revisione sono compresi?»
2. «In che formati ricevo il logo?»
3. «Ci sono colori, caratteri e regole d'uso, o solo il disegno?»
4. «Posso usarlo come voglio, anche su prodotti e insegne?»
5. «Quando è pronto?»
Quanto costa da noi
Da noi il logo non si compra da solo: è dentro la brand identity, che parte da €900 + IVA ed è pronta in 3 settimane. Comprende due proposte di logo, un giro di revisione, colori, caratteri, tono di voce e linee guida, con i file per la stampa e per il web. Se ti serve anche il sito, il Pacchetto Small Business mette insieme marchio e sito a €1.500.
Un esempio di cosa succede quando il marchio è chiaro: per Praticko, dopo marchio, sito e stand nuovi, in tre mesi le ricerche su Google con il nome dell'azienda sono diventate sei volte tanto (dati di Google Search Console, pubblicati con il permesso del cliente).
Vuoi sapere quanto costerebbe il tuo? Con il preventivo online lo vedi in un minuto, con il giorno in cui è pronto. Tutti i nostri prezzi sono nella pagina Prezzi.