«Quanto costa farsi gestire i social?» è una domanda con risposte che vanno da 150€ a 3.000€ al mese. La forbice è enorme perché «gestire i social» può voler dire tutto: dal cugino che programma tre post al mese, al team che produce strategia, contenuti, advertising e report. Mettiamo ordine.

Le fasce di prezzo reali (2026)

150–400€/mese — la gestione minima

Tipicamente: 8-12 post al mese da contenuti che fornisci tu, programmazione, nessuna strategia. È la fascia dei freelance junior. Rischio: contenuti generici che riempiono il feed senza costruire nulla. Ha senso solo se l'obiettivo è il semplice presidio.

400–1.000€/mese — la gestione professionale

La fascia giusta per la maggior parte delle PMI: piano editoriale strategico, contenuti creati (grafiche, copy, montaggio reel), community management di base, report mensile. Qui un professionista o una piccola agenzia possono fare un ottimo lavoro su 1-2 canali.

1.000–3.000€/mese — il livello strutturato

Produzione foto/video dedicata, advertising gestito (oltre al budget ads), più canali, shooting periodici, strategia evoluta. Per PMI con i social come canale di vendita primario, e-commerce, brand B2C ambiziosi.

Il dipendente interno

Un social media manager junior costa 25-32k lordi/anno (≈2.100-2.700€/mese aziendali). Conviene quando il volume di lavoro satura una persona e serve presenza quotidiana sul campo. Per la maggior parte delle PMI, è troppo presto.

Cosa deve essere SEMPRE incluso (a ogni prezzo)

  • Un piano editoriale — sapere cosa si pubblica e perché, non improvvisare
  • Contenuti originali — non template riciclati con il tuo logo sopra
  • Un report — anche semplice, ma con numeri e lettura dei risultati
  • Le risposte ai commenti/messaggi — o almeno la definizione chiara di chi se ne occupa

Le domande che smascherano i preventivi

1. «Chi crea i contenuti — e da che materiale?» (Se la risposta è «ce li mandate voi», state pagando un programmatore di post.)
2. «Quante revisioni sono incluse?»
3. «Il budget pubblicitario è incluso o a parte?» (Sempre a parte: diffida di chi li confonde.)
4. «Cosa misuriamo per dire che sta funzionando?» — follower ≠ clienti.

Il punto che nessuno dice: i social senza strategia sono un costo

Prima del «quanto costa» viene il «per ottenere cosa». Notorietà locale? Lead? Fidelizzazione? Ogni obiettivo cambia canali, formati e budget. È il motivo per cui il nostro servizio social parte sempre dalla strategia — e perché grazie ai processi AI-powered teniamo prezzi da freelance con qualità da agenzia.

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