La domanda giusta non è «su quali social dobbiamo esserci?», ma «dove sono i nostri clienti e quanto tempo abbiamo davvero?». Un profilo abbandonato con l'ultimo post di otto mesi fa comunica una cosa sola: trascuratezza. Meglio presidiare bene un canale che male quattro.

La mappa 2026, canale per canale

Instagram — il default per il B2C

Se vendi a persone (ristorazione, estetica, retail, artigianato, immobiliare), Instagram resta il canale principale. Funziona se hai materiale visivo vero: prodotti, lavori, persone, dietro le quinte. I reel sono ancora il formato con la portata organica migliore.

LinkedIn — il re del B2B

Se vendi ad aziende (consulenza, servizi, industria, software), LinkedIn è dove si decidono gli acquisti. Particolarità: funzionano più i profili personali (titolare, commerciali) delle pagine aziendali. Un post a settimana del fondatore vale più di tre della pagina.

Facebook — il sottovalutato locale

Dato per morto da anni, resta fortissimo per il pubblico 40+ e per le community locali (gruppi di paese e quartiere). Per attività locali con clientela non giovanissima, è spesso il canale che converte di più.

TikTok — alto potenziale, alto impegno

Portata organica imbattibile, ma richiede un linguaggio specifico e costanza vera (3-5 video/settimana). Ha senso se il tuo target è under 35 o se hai contenuti naturalmente «raccontabili». Sconsigliato come primo canale.

YouTube — l'investimento a lungo termine

I video restano trovabili per anni (a differenza dei social «a scorrimento»). Perfetto per tutorial, dimostrazioni, approfondimenti. Più vicino alla SEO che ai social: semina oggi, raccogli per anni.

Il metodo di scelta in 3 domande

1. Dove passa il tempo il tuo cliente tipo? (Non dove lo passi tu.)
2. Che materiale puoi produrre con costanza? Foto? Video? Testi? Scegli il canale che valorizza ciò che hai.
3. Quante ore a settimana hai, onestamente? Meno di 3 ore → un solo canale. 3-6 ore → due. Di più → valuta un supporto professionale.

L'errore più costoso: confondere presenza e strategia

Pubblicare non basta: serve sapere per chi pubblichi, cosa vuoi ottenere (notorietà? contatti? fidelizzazione?) e come misuri il risultato. Senza questo, i social sono un passatempo, non un canale di marketing.

Vuoi una strategia social costruita sul tuo business e non sul «si fa così»? Raccontaci il tuo progetto — ti proponiamo i canali giusti, non tutti.